Lunedì 3 agosto, nella suggestiva cornice del Teatro del Leccio, Capalbio Libri ha ospitato Azzurra Rinaldi, protagonista dell’incontro dedicato al suo saggio Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati) (Rizzoli).
A dialogare con l’autrice è stata Michela Tamburrino, affiancata dagli interventi di Carlo Alberto Pratesi. Le letture di Marta Mondelli hanno dato corpo e respiro alle pagine del saggio, amplificando l’intensità del dibattito in un’esperienza di ascolto condiviso.

Oltre i numeri: conoscere le disuguaglianze per guidare il cambiamento
«In nessun Paese al mondo è stata raggiunta la parità di opportunità tra i generi.»
È da questa consapevolezza che prende avvio il lavoro di Azzurra Rinaldi, economista e direttrice della School of Gender Economics dell’Università Unitelma Sapienza. Nel suo libro, Azzurra Rinaldi intreccia dati, ricerche e riferimenti al pensiero economico e femminista per mettere in discussione stereotipi ancora profondamente radicati, mostrando come il legame tra denaro, potere e genere continui a incidere sulle opportunità e ad alimentare le disuguaglianze.
Le donne guadagnano meno, hanno pensioni inferiori, incontrano maggiori ostacoli nell’accesso al credito e nelle posizioni decisionali, mentre il lavoro di cura continua a ricadere in misura sproporzionata sulle loro spalle.
Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro è emerso anche il fenomeno del tokenismo, quella presenza solo apparentemente inclusiva di poche donne in ruoli di rappresentanza che non si traduce in un reale cambiamento dei processi decisionali. La riflessione si è poi soffermata sul paradosso di un Paese in cui le donne raggiungono livelli di istruzione sempre più elevati e intraprendono percorsi accademici di eccellenza, senza che questo trovi un corrispettivo nelle opportunità di accesso alle posizioni di vertice.

Ma Soldi, sesso e potere va oltre l’analisi critica, Azzurra Rinaldi individua strumenti concreti per ripensare un sistema che produce disuguaglianze e impoverisce l’intera società. Dalla redistribuzione delle responsabilità di cura all’educazione finanziaria, fino a nuove politiche economiche, il saggio propone un percorso possibile verso una società più equa e inclusiva.

Il festival prosegue martedì 4 agosto alle ore 21.30, sempre al Teatro del Leccio, con Giuseppe Conte, che presenterà Una nuova primavera (Marsilio).
Per il programma completo: Capalbio Libri 2026





