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Veronica De Romanis, economista, ha lavorato per quindici anni per il Ministero
dell’Economia e delle Finanze come membro del Consiglio degli Esperti. È stata anche
responsabile dei rapporti con l’Eurostat, la Commissione Europea, l’OCSE e il Fondo
Monetario Internazionale. Insegna alla LUISS e alla Stanford University, nella sede di
Firenze. Dal 2017 è Membro del Comitato direttivo dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani
diretto da Carlo Cottarelli. Interviene spesso sui media per parlare di economia e finanza
pubblica, in particolare sui programmi di La7.

Martedì 30 luglio

Ore 19:30

Piazza dei Pini - Terrazza Capalbio Libri

Veronica De Romanis

Il pasto gratis. Dieci anni di spesa pubblica senza costi (apparenti)

(Mondadori)

con Andrea Zoppini
conduce Alessandro Barbera
letture Marta Mondelli

“Quando si promettono pasti gratis, il desiderio di partecipare al banchetto è fortissimo. Il costume è storicamente radicato, ma il governo dei populisti lo eleva quasi a simbolo identitario…”

Quando nel 2011 la crisi dello spread porta alla nascita del «governo dei
professori», il nuovo esecutivo con a capo Mario Monti interviene con tagli e
inasprimenti della pressione fiscale. Misure che riescono a mettere sotto
controllo i conti pubblici, rivelandosi però altamente impopolari.
Gli esecutivi che da allora si sono succeduti alla guida del Paese, diversi
per composizione e agenda politica, hanno avuto un tratto comune, quello
di voler porre fine all’«austerità». E di tornare a spendere, se possibile
senza alcun vincolo, distribuendo risorse prese a prestito a beneficio di
famiglie e cittadini.
A una sola condizione, però: che tali interventi venissero presentati sempre
e in ogni caso privi di costi, come se il debito pubblico non fosse anche il
debito degli italiani. Una tentazione che si è rivelata irresistibile. Un vizio
bipartisan. Un collante straordinario che ha trovato tutti d’accordo. Perché
servire pasti gratis, facendo passare il messaggio che a nessuno alla fine
spetti saldare il conto, genera consenso e fa vincere le elezioni. Non
importa se questa attitudine rappresenta una scelta miope, irresponsabile e
profondamente iniqua, che peserà sul futuro delle giovani generazioni.
Promettere la luna, infatti, è un modo facile per arrivare al potere.
Ma la verità è che non esistono pasti gratis. E quando le illusioni
svaniscono, quando gli espedienti contabili non bastano più, il rischio è che
il prezzo più alto lo paghi la democrazia.