Nero indelebile. Le radici oscure della nuova destra italiana

Mirella Serri, docente di Letteratura moderna e contemporanea, collabora con la Repubblica, La Stampa, TTL, Rai Storia e Rai Cultura. I suoi studi la rendono una delle più grandi esperte del fascismo e della Resistenza italiani, temi di cui tratta nei suoi saggi divulgativi. Tra i suoi libri, pubblicati con Longanesi: Claretta l’hitleriana. Storia della donna che non morì per amore di Mussolini (2021); Mussolini ha fatto tanto per le donne! (2022), Uomini contro. La lunga marcia dell’antifemminismo italiano (2023).

Domenica 3 agosto

19:30

Piazza dei Pini - Terrazza Capalbio Libri

Nero indelebile. Le radici oscure della nuova destra italiana

Mirella Serri

Nero indelebile. Le radici oscure della nuova destra italiana

(Longanesi)

intervista di Bruno Manfellotto
letture Stefano Goracci

Mirella Serri rintraccia le origini e identifica il filo comune tra i movimenti razzisti, neofascisti e neonazisti dell’estrema destra francese degli anni Sessanta e la «destra di destra» del governo Meloni.
Sin dai suoi esordi in politica, Giorgia Meloni si è dimostrata erede di un ricco patrimonio culturale e portavoce di un’ampia elaborazione teorica: la sua è sempre stata una «Destra di Destra», come è stata denominata, una Destra con un sistema ideologico e valoriale molto ben definito, anche se sempre tenuto abilmente in secondo piano. La destra meloniana affonda infatti le sue radici nei movimenti francesi e tedeschi degli anni Sessanta e nei miti e nelle teorie che il mai apertamente citato Pino Rauti ha lasciato in eredità ai suoi successori riuniti in gran parte sotto il vessillo di Fratelli d’Italia. Negli ultimi anni sono tornate in auge le parole mussoliniane e le dottrine sovraniste e razziste che hanno alimentato il populismo, l’euroscetticismo e l’ostilità nei confronti degli immigrati. Forte del suo apparato ideologico, Giorgia Meloni può superare i suoi padri, da Fini a Berlusconi, e avventurarsi senza imbarazzo nelle sue giravolte politiche, da Putin a Trump passando per Biden, dagli attacchi all’Unione Europea alla solidarietà con von der Leyen.