Chicco Testa (1952), già parlamentare del PCI e del PDS, dirigente d’azienda, è stato presidente e cofondatore di Legambiente e presidente del- l’Enel.

Claudio Velardi (1954), già dirigente del PCI, giornalista, fondatore e direttore del quotidiano «Il Riformista», dal 1998 al 2000 è stato capo dello staff dell’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema.

Sabato 8 Agosto

19:30

Chicco Testa

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(Liberilibri)

con Alberto Abruzzese ed Eugenio Giani
conduce Barbara Palombelli
letture Stefano Goracci

Il PCI, il partito comunista italiano, è stato un soggetto politico che ha inciso in maniera decisiva nella storia italiana del secondo Novecento. In uno scambio di lettere vivace e privo di retorica, due ex dirigenti del PCI, divenuti poi figure di spicco della società italiana, Chicco Testa e Claudio Velardi, rivivono la loro militanza: dalle fumose sezioni degli anni Settanta fino alle stanze del potere dei governi di centrosinistra. Tra aneddoti personali e retroscena inediti su figure chiave come Berlinguer e D’Alema, il libro smonta i miti della “coerenza” e della “diversità” comunista, affrontando nodi cruciali come il caso Moro, la caduta del Muro e Tangentopoli arrivando fino ai giorni nostri e all’attuale leadership della sinistra.
In questo carteggio fitto, disincantato e ironico che diviene un godibilissimo saggio storico in forma epistolare, Testa e Velardi ripercorrono cinquant’anni di storia della sinistra italiana e del nostro Paese.
Non è certo il manifesto di due nostalgici, quanto piuttosto un possibile, salutare vaccino per quanti ancora (e non sono pochi…) si ostinano a camminare con la testa voltata all’indietro, dimenticando che la politica, come la vita, è incessante cambiamento, non adorazione delle ceneri.