Diario di Capalbio Libri

Capalbio Libri XX (2026)

La XX edizione si apre con due grandi dibattiti sull’attualità italiana: da Claudio Cerasa al dialogo con Massimo Giannini e Tomaso Montanari

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La XX edizione di Capalbio Libri ha preso il via sabato 1 agosto al Teatro del Leccio con due appuntamenti dedicati al confronto sui temi più urgenti del nostro tempo.

Alle 19:30 Claudio Cerasa ha presentato L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo (Silvio Berlusconi Editore) dialogando con Maria Elena Boschi, con la conduzione di Andrea Vianello e le letture di Irene Grazioli Fabiani.

Alle 21:30 Massimo Giannini e Tomaso Montanari sono stati protagonisti dell’incontro Il governo delle Destre, mediato da Bruno Manfellotto e accompagnato dalle letture di Marta Mondelli.


Claudio Cerasa: un manifesto contro la dittatura del pessimismo

In un tempo attraversato da crisi internazionali, tensioni geopolitiche, emergenze climatiche e rapide trasformazioni tecnologiche, Claudio Cerasa invita a compiere un gesto controcorrente: recuperare la fiducia nella capacità delle democrazie di affrontare le sfide del presente senza cedere alla narrazione del declino inevitabile.

L’Antidoto si presenta come un manifesto che distingue con decisione l’ottimismo dalla superficialità. L’ottimismo di cui parla Cerasa non è un esercizio di ingenuità, ma una scelta consapevole fondata sui dati, sulla libertà di pensiero e sulla volontà di guardare la realtà nella sua complessità, senza lasciarsi imprigionare dalle percezioni amplificate dal dibattito pubblico.

Attraverso esempi che spaziano dalla tecnologia all’ambiente, dall’economia all’evoluzione delle democrazie occidentali, il libro propone una lettura che restituisce centralità ai fatti e alla conoscenza, opponendosi alla cultura del rancore, della colpevolizzazione permanente e della paura come strumento di consenso.

Il confronto sul palco ha ampliato la riflessione, trasformando la presentazione del libro in una discussione sul ruolo della politica e della società contemporanea. Andrea Vianello ha guidato un dialogo con Claudio Cerasa e Maria Elena Boschi, affrontando alcuni dei temi più urgenti dell’attualità: dalla guerra alla crisi energetica, dall’emergenza climatica alla tutela della libertà di stampa, fino alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, dal fanatismo religioso e dall’abbassamento del livello del dibattito pubblico.

Tra gli spunti più significativi emersi durante la serata, l’idea che la politica debba essere profondamente realista, ma capace di alimentare la speranza, accompagnando il Paese nelle riforme senza cedere alla tentazione del pessimismo sistematico. Un ottimismo condizionato, fondato sulla responsabilità e sulla consapevolezza, distinto da quello compiacente che ignora le difficoltà.

Particolarmente incisiva anche la riflessione sul tema della gogna mediatica, definita incompatibile con i principi costituzionali, e sulla necessità di ricostruire uno spazio pubblico in cui il confronto prevalga sulla ricerca del capro espiatorio.


Il governo delle Destre. Massimo Giannini e Tommaso Montanari dialogano con Bruno Manfellotto

Pur muovendo da prospettive differenti, i libri di Massimo Giannini e Tomaso Montanari convergono su una riflessione comune: interrogare il rapporto tra democrazia, consenso e potere nell’Italia contemporanea.

Ne La sciamana, Giannini individua nella figura di Giorgia Meloni l’espressione europea di un modello politico che trova nel trumpismo la sua più evidente matrice culturale. Entrambi i leader si identificano direttamente con il popolo e liquidano istituzioni, stampa e corpi intermedi come semplici ostacoli.

Montanari, con La continuità del male, sceglie invece un percorso storico e filologico per mostrare come il fascismo non appartenga esclusivamente al passato, ma continui a riaffiorare attraverso linguaggi, simboli e narrazioni che attraversano il dibattito pubblico. Una riflessione che invita a considerare la memoria come strumento critico indispensabile per comprendere il presente.

Guidato dalla conduzione di Bruno Manfellotto, il confronto si è sviluppato con rigore e profondità, alternando analisi politica, ricostruzione storica e riflessioni sul ruolo dell’informazione e della cultura democratica.

Le letture di Marta Mondelli hanno scandito i momenti più significativi dell’incontro, dando ulteriore forza alle parole degli autori e contribuendo a creare un’atmosfera di ascolto attento e partecipazione. Il Teatro del leccio, gremito per l’occasione, ha restituito ancora una volta l’immagine di una comunità di lettori attenta e partecipe, confermando il forte legame tra il festival e il suo pubblico. Un entusiasmo che accompagna Capalbio Libri XX verso i prossimi appuntamenti della rassegna, con la stessa voglia di confronto, ascolto e condivisione che continua ad animare ogni serata. 

Capalbio Libri XX prosegue domenica 2 agosto al Teatro del Leccio con due nuovi appuntamenti: alle 19.30 Stefano Cappellini presenterà Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia (UTET), mentre alle 21.30 sarà la volta di Leonardo Colombati con Non vi sarà più notte (Mondadori).

Per il programma completo: Capalbio Libri 2026

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