Domenica 27 luglio, il festival Capalbio Libri 2025 ha proseguito il suo viaggio tra letteratura e introspezione con un doppio appuntamento ospitato presso l’Hotel Valle del Buttero, cornice intima e raccolta per due momenti fortemente legati al tema dell’identità, della memoria e della ricerca personale.
Alle ore 19:30 Marta Mondelli ha presentato il suo romanzo La moglie del cieco (La vita felice), intervistata dalla giornalista Michela Tamburrino. A seguire, alle 21:30, è stato il turno di Michele Sabatini con la raccolta poetica Una bellezza asciutta (Bertoni), sempre in dialogo con Tamburrino e con letture a cura della stessa Mondelli.

L’inquietudine di Alice Williams e i confini tra realtà e finzione
Nel suo potente romanzo psicologico, Marta Mondelli racconta la storia di Alice Williams, donna fragile e sfuggente, che tenta di ricostruire la propria vita tra i grattacieli di New York, dopo un divorzio e un passato irrisolto. Un nuovo amore – un critico musicale cieco – sembra offrirle una via d’uscita, ma tutto è ambiguo, in bilico tra verità e illusione.

Mondelli, attrice e regista attiva tra New York e Chicago, con un percorso artistico internazionale e una lunga collaborazione con Capalbio Libri, costruisce un romanzo sospeso tra introspezione e tensione narrativa. Un racconto denso, dove ogni dettaglio è specchio di un’identità in crisi. L’incontro ha permesso di approfondire i temi centrali del libro – la memoria, l’autenticità, la possibilità di reinventarsi – con un’intensità che ha coinvolto il pubblico.

Una bellezza che nasce dall’urgenza: la poesia di Michele Sabatini
La seconda parte della serata ha visto protagonista Michele Sabatini, poeta e consulente per la comunicazione, volto noto nel panorama editoriale per il suo impegno nella promozione culturale. Con Una bellezza asciutta, Sabatini esordisce con un’opera che raccoglie versi scritti lungo trent’anni, in un percorso di crescita personale e letteraria.
La sua poesia è diretta, sincera, disarmante, capace di parlare anche a chi non frequenta abitualmente il linguaggio poetico. La voce di Sabatini attraversa esperienze intime, errori e rinascite, con un tono ora crudo ora lirico, alternando ritmo sincopato e riflessione fluida. Un ponte tra solitudine e condivisione, costruito con le parole.
Particolarmente apprezzate le letture di Marta Mondelli, che hanno dato corpo e respiro ai versi, sottolineando la musicalità intrinseca dei testi.

Un pubblico attento per una serata intensa
Entrambi gli incontri sono stati accolti da un pubblico partecipe, che ha riempito lo spazio dell’Hotel Valle del Buttero. La formula di Capalbio Libri Off ha così confermato il proprio valore: portare la letteratura in luoghi alternativi, ma carichi di atmosfera, capaci di accogliere voci nuove e prospettive intime.
Prossimo appuntamento: lunedì 28 luglio, alle ore 19:30, con Teresa Ciabatti e il suo nuovo romanzo Donnaregina, presso la Terrazza Capalbio Libri in Piazza dei Pini.
Per il programma completo: Capalbio Libri 2025





