Myrta Merlino con il suo libro “Madri. Perchè saranno loro a cambiare il nostro Paese” edito da Rizzoli è stata la protagonista, alle ore 19:00, del primo appuntamento della serata di ieri.
Sul palco con l’autrice sono saliti anche la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, mentre l’incontro è stato condotto dal giornalista del Corriere della Sera Sergio Rizzo.

La Merlino ha spiegato come il libro nasca da un’immagine. Quella di Toya, madre nera andata a tirar via suo figlio, a suon di schiaffi, da un corteo pericoloso. E prosegue con degli incontri con madri famose e sconosciute, ignote e dimenticate, eroiche e ordinarie. A cominciare da Sandra, che a vent’anni, innamorata e incinta, ha scelto di prendersi cura di un neonato non suo, un bambino imperfetto, perché possa morire tra le braccia di una madre. Poi Giuseppina, due volte mamma insieme alla sua compagna Raphaelle. Cecilia e la sua battaglia per scoprire la verità sulla misteriosa morte del figlio avvenuta in Messico. Gabriella e l’amore smisurato per un figlio ingombrante come Fabrizio Corona. La maternità negata di Martina Levato oppure diventata bandiera politica come per Dorothy, la madre di Hillary Clinton. La fuga verso la salvezza di Stephanie e la lucidità di Micaela, madre e preside nel liceo coinvolto nello scandalo delle baby squillo. E infine l’incontro con Emma, leader radicale, e Veritas, suora di accoglienza. Perché le donne trovano sempre un modo di essere madri. Anche quando non lo sono.

L’autrice ha spiegato come il suo libro parli delle mamme italiane: fortissime e ostinate, fragilissime e imperfette. Ogni storia serve ad interrogarsi su come esse siano, come vorrebbero diventare e come non dovrebbero essere. Secondo Myrta Merlino la maternità unisce tante donne (forse tutte), ma ognuna pensa che sia una cosa solo propria. Se solo riuscissero a usare tutto il loro amore “per sempre”, le mamme italiane potrebbero cambiare i loro figli, il loro futuro e dunque il nostro Paese.


