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A Tokyo c’è una libreria dove si entra pagando

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Costa 12 euro ma poi si può restare tutto il giorno a leggere libri, riviste e bere gratuitamente caffè


Lo scorso dicembre nel quartiere di Roppongi a Tokyo ha aperto Bunkitsu, una libreria a pagamento, che però è una via di mezzo con una biblioteca, e che ha fatto molto parlare non solo in Giappone ma anche tra gli appassionati di libri e di design. Nell’ampia entrata in legno e in vetro si possono consultare liberamente 90 riviste, ma per accedere al piano superiore bisogna pagare 1.500 yen, circa 12 euro: qui si trovano 30 mila libri, salette di lettura dove si può anche lavorare in gruppo, e una caffetteria dove leggere e rifornirsi gratuitamente di tè o caffè, e dove acquistare anche qualcosa da mangiare. Tutti i libri sono in vendita e di ognuno esiste soltanto una copia. La selezione è fatta dal personale della libreria e dichiara di non inseguire i titoli del momento, ma proporre volumi originali, poco conosciuti o difficili da trovare. Per questo, spiegano i curatori di Bunkitsu, la libreria è immaginata come un luogo dove aggirarsi e lasciarsi sorprendere da un libro o da un interesse inaspettato.


L’idea si riflette anche nella disposizione dei libri sugli scaffali e sui tavoli, che è tematica ma non convenzionale. Si possono trovare fumetti, romanzi e biografie che parlano dello stesso argomento, o addirittura radunati insieme perché hanno la copertina dello stesso colore. «Se stai cercando un libro preciso», spiega Hikaru Yoshino, che si occupa delle relazioni pubbliche, «è difficile trovarlo rapidamente. Ma scoprire un nuovo libro è un incontro che capita una volta nella vita: vogliamo che quella sorpresa faccia tornare sempre i lettori». Molti finiscono per comprarsi qualcosa, un po’ come quando si va in viaggio o in un bel museo per portarsi a casa un ricordo, e gli stessi curatori hanno immaginato la libreria, anche nell’arredamento, come una galleria d’arte dei libri. Per ora, il modello economico di Bunkitsu funziona, anche per la tariffa considerata ragionevole (pari a tre volte un caffè, per esempio), e potrebbe essere una risposta alla crisi delle librerie particolarmente forte in Giappone.


Link all’articolo originale https://www.ilpost.it/2019/03/21/libreria-giapponese-pagamento/?fbclid=IwAR2e0YgbRW1v7o7ef3zT61m3VuHiUWC2hj4351vh9bfYzy_yssq3Sec2NYU

Fonte originale https://english.kyodonews.net/news/2019/03/c470e5f78ff7-feature-bookstore-charges-entry-but-offers-joy-of-discovery—-coffee-too.html

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